Croce Rossa Nichelino - Notizie

A cura di Franco A. Fava e Nicola Strizzolo

Comunicazioni istituziona20210203 libro franco angeli li e propaganda nella Croce rossa italiana (1914-27)


 Dall’umanitarismo alle moderne strategie di relazioni pubbliche

 pp. 288, € 31,00
 Cod. 1053.10 (U)
 Collana: Laboratorio Sociologico -
 Sezione Sociologia e storia della
 Croce Rossa
 Di prossima pubblicazione

FLYER Editore

20210203 editore

La Croce Rossa Italiana, con lo scoppio della Grande Guerra, vive un percorso di grande cambiamento organizzativo e di genere rispetto al suo passato: da un lato l’esigenza di mettersi a disposizione del Paese al fine di supportare le attività assistenziali richiede la necessità di adeguare la logistica e le strumentazioni alle nuove tecnologie, dall’altro il genere femminile ritrova un’occasione di emancipazione attraverso l’impegno assistenziale nelle fila delle crocerossine, da allora inserite come corpo ausiliario dell’esercito e con la divisa ne viene esaltato il nuovo ruolo sociale.
Elemento catalizzatore di tali processi, tutt’altro che astratto, sono le Relazioni Pubbliche e le azioni di comunicazione, gli eventi e la raccolta di iscrizioni, finanziamenti e consenso nazionali e internazionali da queste coordinate. Il volume assume così le caratteristiche di un manuale che raccoglie best practices a suo modo ante litteram rispetto a quanto la scuola americana delle Relazioni Pubbliche andrà a produrre, insegnare e diffondere dalla Prima Guerra Mondiale in poi.
Il libro analizza, inoltre, alcuni epistolari che hanno ben rappresentato lo stato d’animo dei militari al fronte e il loro rapporto con i soccorritori di Croce Rossa, evidenziando lo straordinario impegno delle crocerossine, nonché l’avvio del volontariato umanitario laico.
I contributi qui raccolti affrontano, pertanto, alcune tematiche insolite e peculiari per quell’epoca, esaltando la straordinaria opera dei soccorritori e delle soccorritrici e, al tempo stesso,  contribuendo a evidenziare l’avvio di un’evoluzione sociale che all’inizio del XX secolo rappresentava una vera e propria epifania della comunicazione sociale del volontariato, seppur nel
contesto della Grande Guerra e alla vigilia di una dittatura che, a fronte delsuo spirito di fratellanza universale, l’avrebbe commissariata.
Franco A. Fava è sociologo, docente di Sociologia della salute e Demografia sociale presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino. È consigliere qualificato di D.I.U. delle FF.AA. e della C.R.I., nonché componente del comitato scientifico del progetto nazionale sui 150 anni di Croce  Rossa. Nel 2017 è stato insignito della Croce d’argento della Croce Rossa
Italiana.
Nicola Strizzolo, ricercatore a tempo indeterminato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi, è professore aggregato presso il Corso di Laurea triennale in Relazioni Pubbliche, in quello magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria e in quello triennale in Educazione professionale dell'Università di Udine .

CHIVASSO. L’ultimo abbraccio a “Nice”. C’erano i volontari della Croce Rossa, le “sue” crocerossine, i tanti amici delle associazioni storiche della città, dai Lions ai Rotary passando per gli Alpini e le associazioni d’Arma

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Un ultimo saluto a Dessì Nice, piccola dolce grande donna.
Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano.

(Madre Teresa di Calcutta)

 

 

WhatsApp Image 2021 02 04 at 153327IL 4 Febbraio è la giornata mondiale della lotta contro il cancro.   L’iniziativa è sostenuta dall’OMS e rappresenta un momento importante per riflettere sulla prevenzione.  Sottoporsi a esami di screening é il primo passo per prendersi cura della propria salute.

Da oggi in 51 Paesi le armi nucleari sono illegali con l'entrata in vigore del Trattato sulla loro Proibizione (TPNW). Il Presidente CRI-IFRC Francesco Rocca all'HuffPost Italia: "Oggi celebriamo una data storica per l'umanità. L'Italia manca ancora all'appello".

 
 

"Oggi è una data storica per tutta l’umanità. Con l’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), come sottolineato anche dalle parole di Papa Francesco, possiamo fattivamente “contribuire all’avanzamento della pace e della cooperazione multilaterale, di cui oggi l’umanità ha tanto bisogno”.

Questo primo strumento di diritto internazionale umanitario, giuridicamente vincolante, è un promemoria senza precedenti sul fatto che, nonostante e soprattutto alla luce delle tante tensioni globali, possiamo e dobbiamo intervenire a difesa della vita".

 

Video collegato

 

servizio civile 2021Se hai tra i 18 e i 28 anni, non perdere l'occasione di partecipare al ServizioCivileUniversale ed entrare a far parte di UnItaliaCheAiuta

Sono disponibili 4 posti all'interno del nostro Comitato di Nichelino della CroceRossa.

 Scopri il progetto  a cui è possibile aderire, inviando la tua candidatura entro il 15 febbraio 2021     www.cri.it/serviziocivile

 Invia la tua domanda tramite Spid sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it/ scegliendo il progetto
“Uniti per un decennio più solidale -2020”

 

   https://scelgoilserviziocivile.gov.it/media/1125/nuovaguida_dol_nomisureaggiuntive_pubblicato2-luglio.pdf

 

TiAspettiamo
CroceRossaNichelino
UnItaliaCheAiuta

 

In collaborazione con i volontari CARITAS  venerdi 6 13 20 novembre 2020  abbiamo consegnato buste contenenti derrate alimentari a singoli e famiglie bisognose di Nichelino .

 

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28 novembre alle ore 17:27 ·

Con grossa difficoltà ma con tanta tenacia il gruppo formazione ha concluso oggi il corso per 14 aspiranti volontari all. T.I. Ringraziamenti e Complimenti ai formatori ed ai neo Volontari.

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Rocca: "Ci siamo ormai assuefatti a questo virus secolare della violenza contro le donne che dovremmo invece combattere, alla stregua della pandemia in corso"

 
 

Campagna Violenza Donne 01

 

Donne contro il virus e contro la violenza affermano: "Combattiamo". Questo il messaggio via social della Croce Rossa, in occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne". L'Associazione umanitaria intende sottolineare, unendo in un'immagine-simbolo le donne in prima linea contro il Covid19 e le vittime di violenza, che anche questo "virus" va combattuto e si può e si deve estirpare. 


Un impegno, portato avanti nel concreto, attraverso le attività antiviolenza in tutta Italia. "La Croce Rossa - dichiara, infatti, il Delegato Nazionale al Sociale della CRI, Stefano Tangredi - ribadisce oggi il suo impegno quotidiano e sottolinea che anche durante l'emergenza sanitaria la CRI ha continuato con i suoi Comitati territoriali ad operare con gli Sportelli e i Centri di accoglienza per le vittime di violenza". 

La tutela delle vittime di violenza, infatti, è attività primaria e quotidiana della Croce Rossa Italiana ormai da molti anni, grazie all'impegno e al lavoro svolto dai Comitati a livello locale attraverso gli sportelli di ascolto ed i centri di accoglienza disseminati su tutto il territorio nazionale.

I 13 punti di accesso dedicati alle vittime di violenza (non solo alle donne ma a tutti coloro che subiscono un abuso) riservano ai più fragili una pluralità di servizi: dall'ascolto grazie a team specializzati composti da psicologi e assistenti sociali, al supporto di natura legale, affinché la tutela della vittima sia il più possibile efficiente ed invalicabile.

Alcuni Comitati della Croce Rossa offrono anche la possibilità di iniziare percorsi di protezione veri e propri che consentano il distacco e l'allontanamento dai soggetti maltrattanti in luoghi dove le donne possano sentirsi protette e supportate. Si tratta di case rifugio dove si realizzano percorsi residenziali di assistenza e dove spesso, insieme alle donne, vengono accolti anche figli minori in fuga dalle violenze domestiche. Anche durante il periodo di emergenza sanitaria COVID-19, in cui – stando ad alcuni studi fatti - si è assistito ad una crescita del fenomeno della violenza domestica, la Croce Rossa Italiana ha continuato a garantire i propri servizi al 100% adeguando la propria assistenza alle prescrizioni normative imposte dalla pandemia. Gli sportelli di ascolto sono stati convertiti ad assistenze telefoniche 24 ore su 24 su 7 giorni su 7, grazie al grande impegno dei Volontari e dei professionisti e le accoglienze sono state quanto più rese possibili con il supporto dei team sanitari. .

Le persone che si sono rivolte ai servizi antiviolenza della Croce Rossa Italiana, quest'anno, ed hanno ricevuto assistenza sono state oltre 600 circa 100 sono state le donne personalmente assistite dagli operatori del centro tramite colloqui e interviste, o accolte in situazioni di emergenza o a lungo termine.

"Sulla violenza contro le donne sono stati già scritti fiumi di parole, spesso tutte uguali. La cronaca ci martella quotidianamente - dichiara Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana - con storie di abusi psico-fisici e femminicidi, nonostante il focus quasi totalizzante sulla pandemia. Un lessico mediatico che, troppo spesso, si fa retorica. Ci siamo ormai assuefatti a questo virus secolare che dovremmo invece combattere, alla stregua della pandemia in corso. Oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ed è quasi scontato ci si indigni sui giornali e sui social network. Il problema sono gli altri 364 giorni. La soluzione passa per un cambiamento culturale, capace di eliminare definitivamente qualunque forma di maschilismo e discriminazione. E questo, deve partire da noi uomini, non solo in occasione della Giornata Mondiale, ma tutti i giorni".

 

 

 

Continua la nostra collaborazione con l'RSA Miraflores e Debouchè di Nichelino del gruppo Gheron.

Invitati dal Direttore a visitare la nuova struttura e nell'occasione offrirci un piccolo rinfresco vista la mancata inaugurazione pubblica causa Covid.

 


13 settembre 2020  
Riparte la collaborazione con il Centro Nuoto Nichelino e la CRI di Nichelino,
I volontari del gruppo di salvamento della CRI di Nichelino hanno mostrato ai futuri Assistenti Bagnanti della Federazione italiana Nuoto l’utilizzo della tavola spinale in acqua e l’utilizzo dei presidi di immobilizzazione.
Felici di questa esperienza

Istruttori
Barella
Barella1